Eiaculazione Precoce: Esercizi Kegel come soluzione!

Gli esercizi Kegel sono un’altra possibile soluzione per combattere l’Eiaculazione Precoce,  sono stati studiati per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico (chiamati anche i muscoli PC). Possono essere utili per gli uomini che soffrono di incontinenza o che non hanno il controllo dell’eiaculazione quindi soffrono di eiaculazione precoce e sono indicati anche come metodo per variare l’intensità dell’orgasmo.

Come eseguire gli esercizi Kegel

1. Iniziate con il localizzare il vostro muscolo PC
Molte persone cominciano ad eseguire gli esercizi Kegel ma in realtà stanno comprimendo il muscolo sbagliato. Prima di iniziare gli esercizi, assicuratevi di sapere dove si trova il vostro muscolo PC.

2. Esercizio Kegel di compressione: iniziate lentamente, trovate la vostra linea di base.
L’esercizio di base può essere eseguito ovunque e in ogni momento della giornata.
Iniziate comprimendo semplicemente i vostri muscoli PC più che potete e teneteli in tensione per 3-5 secondi, poi rilasciateli e rilassate per 5 secondi. Badate a quante volte riuscite a eseguire l’esercizio prima di sentire il muscolo interessato che comincia ad affaticarsi.

3. Esercizi Kegel di compressione: i set di ripetizioni
I vostri esercizi Kegel saranno più efficaci e produrranno il massimo dell’impatto se effettuerete molte ripetizioni. Decidete da soli per quanto tempo riuscite a tenere il muscolo in tensione prima di rilasciarlo, ma non vi sforzate troppo le prime volte.

4. Sviluppo della forza con gli esercizi Kegel
Una volta trovata la vostra linea base, eseguite gli esercizi e ogni due giorni aumentate sia la durata della compressione che il numero degli esercizi per ripetizione. Come linea guida, ponetevi l’obiettivo di riuscire a mantenere il muscolo PC in tensione per dieci secondi.

5. Eseguire gli esercizi Kegel tre o quattro volte al giorno
Cercate di prendervi tre o quattro momenti durante la giornata per eseguire gli esercizi Kegel. Cercate di eseguire dieci ripetizioni per sessione, mantenendo ogni volta la compressione per dieci secondi.

6. Variate l’intensità e la durata degli esercizi Kegel
Potete anche cercare di variare l’intensità della compressione e i tempi di compressione in ogni set di esercizi. Una volta in grado di eseguire gli esercizi in modo corretto, potete cominciare a eseguire un set di esercizi in cui effettuerete una rapida sequenza di compressioni e rilasci.

7. Eseguite gli esercizi Kegel mentre vi masturbate e mentre fate sesso con il vostro partner

Quando vi sentite pronti, incorporate gli esercizi Kegel nella masturbazione. Eseguiteli mentre vi state eccitando, prima di raggiungere un orgasmo e, se ci riuscite, anche durante l’orgasmo stesso. Potrete notare che gli esercizi Kegel cambiano il modo in cui sperimentate la vostra esperienza orgasmica.

Suggerimenti:

1. Isolate il muscolo PC mentre eseguite gli esercizi Kegel
Evitate di contrarre i muscoli addominali e delle cosce, come pure di comprimere solamente il muscolo dello sfintere. Concentratevi sulla respirazione e cercate di mantenervi in uno stato di rilassamento; contraete solamente i muscoli PC che state usando. Cercate di non contrarre tutto il corpo.

2. Trovare il tempo per eseguire gli esercizi Kegel
Non è necessario dedicare troppo tempo agli esercizi Kegel.

3. Non esagerate con gli esercizi Kegel
È importante eseguire gli esercizi gradualmente e prestare attenzione al proprio corpo. Se provate dolore o fastidio, vi state spingendo troppo in là. Attenti perché  potreste stirare i muscoli e aggravare un problema già esistente, invece di risolverlo.

Questi esercizi sono presenti nei programmi per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice”.

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Eiaculazione precoce, quando la causa è psicologica!

Come sappiamo bene, l’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale molto comune che colpisce 1 uomo su 5, ma di difficile definizione o meglio di più definizioni e tipologie.  Nelle ultime ricerche, sono stati scartati vecchi criteri che si basavano sulla durata temporale del rapporto o che specificavano un numero minimo di penetrazioni. L’American Psychiatric Association ha definito l’eiaculazione precoce come quando l’orgasmo giunge in maniera inadeguata rispetto al criterio di “ragionevole controllo volontario”, considerando fattori come l’età, l’emozione data dal partner, la frequenza e la durata del coito.

La fase eiaculatoria (la raggiunta dell’orgasmo e la fuoriuscita dello sperma), intesa come momento finale di un rapporto sessuale, risente di diverse influenze:

  • Ambientali: intese come le condizioni e il luogo in cui si svolge il rapporto sessuali
  • Relazionali: intese come le caratteristiche della relazione di coppia
  • Psichiche e somatiche

Le cause dell’Eiaculazione Precoce possono essere divise in due fattori:

  1. fattori organici
  2. fattori non organici

Tra i fattori organici, i più importanti:

  1. urologici, quali brevità del frenulo prepuziale (il frenulo è la striscia di pelle posta sulla parte inferiore del glande e che lo unisce al prepuzio, cioè alla pelle che ricopre il glande quando il pene non è in erezione);
  2. una fimosi non serrata, cioè un difficoltoso ma possibile scorrimento del prepuzio sul glande, di modo che questo sia comunque scoperto quando il pene è in erezione;
  3. ma anche prostatiti.

Tra i fattori non organici:

  1. coscienza fortemente turbata nel momento più alto dell’eccitazione sessuale;
  2. l’associazione tra l’eccitazione ed alti livelli di ansia di difesa come una rimozione delle sensazioni erotiche. Questo tipo di difesa interferisce con i normali processi di apprendimento del controllo dell’eiaculazione;
  3. ansia legata alla prestazione sessuale come paura di eiaculare troppo presto o di perdere l’erezione;

In un’ottica Darwiniana, i nostri progenitori erano “programmati” per raggiungere l’eiaculazione e l’orgasmo in poco tempo, poiché l’attività sessuale era vissuta come un momento di
estrema vulnerabilità e concepita solo per la continuazione della specie, senza tener presente il piacere sessuale dell’orgasmo.  L’eiaculazione in tempi rapidi, quindi, era un’assoluta necessità per evitare pericoli.
Il modo in cui viene avvertita e vissuta l’attività sessuale varia nel tempo, e ciò è vero anche per l’eiaculazione. Attualmente nel mondo occidentale, dopo una fase di “consumismo orgasmico”, in cui si tendeva al rapporto più rapido, si è diffusa la ricerca di un’eiaculazione tardiva per poter portare all’orgasmo il proprio partner. Sempre in occidente, soprattutto per influenze religiose, la cultura di massa prevedeva che la donna non raggiungesse l’orgasmo e che, addirittura, non trovasse gradevole l’attività sessuale: in un simile contesto una eiaculazione precoce poteva risultare utile per l’equilibrio sessuale della coppia; in altre culture, ad esempio in alcune popolazioni africane, la propria virilità è dimostrata più con il numero di rapporti sessuali consecutivi che con il tempo necessario per raggiungere l’orgasmo.

Per risolvere il problema dell’Eiaculazione precoce nasce un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice“.

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Eiaculazione Precoce: Le “Scuse” della Disfunzione Erettile

Per quanto dirlo non sia molto felice, la disfunzione erettile è una realtà. 

Dati statistici confermano che questa patologia, in Italia, riguarda oltre 3 milioni e mezzo di uomini, con una prevalenza di un maschio adulto su otto.

Quali sono le scuse più comuni degli italiani riguardo questo sgradevole problema? A farne un quadro preciso ci ha pensato l‘ISPO, con un sondaggio fatto su 300 italiani d’età compresa tra i 30 e i 70 anni, che nella propria vita abbiano riscontrato almeno un episodio disfunzionale.

La scusa preferita per un italiano su due è lo stress della vita quotidiana (52%), seguito da stanchezza e ansia da prestazione (38%) ed alla mancata intesa con la partner sessuale (27%).

Meno citate, invece, l’eccesso di alcol, l’alimentazione sregolata e la preoccupazione per la propria salute.

«Da ciò si evince come i maschi italiani tendano a motivare i propri, eventuali, problemi di erezione con giustificazioni di tipo psicologico – spiega Renato Mannheimer, Presidente ISPO – piuttosto che riconoscere alcuni, possibili, errori comportamentali. Che sarebbe come dire: la colpa del mio problema non è riferibile a qualcosa di concreto, e proprio per questo faccio più fatica a rivolgermi ad un medico.»

La disfunzione erettile può essere causata anche dall’Eiaculazione precoce ed esserne una delle possibili conseguenze.

La disfunzione si manifesta come ultima fase di un processo in cui l’ansia da prestazione, accorciando la durata del coito, fa vivere l’esperienza sessuale e l’idea stessa di un rapporto sessuale con l’aspettativa che tutto andrà male.

L’iperattenzione alla propria erezione e all’anticipazione negativa non permette la normale erezione del pene.

Questo evento mette la persona in condizione di evitare il rapporto sessuale di breve durata, in quanto generatore di sentimenti di vergogna e inadeguatezza.

In questi casi la disfunzione erettile si autorinforza poiché è la soluzione ad un problema di Eiaculazione precoce.

Per eliminare questi problemi con un’unica soluzione nasce un  programma per il cambiamento permanente come:  “Eiaculazione Felice.

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