Eiaculazione Precoce e psiche

Si sta facendo strada, tra ricerche scientifiche, studi e riflessioni terapeutiche, la correlazione tra l’ Eiaculazione precoce e l’alessitimia. L’eiaculazione precoce è quella disfunzione della fase dell’orgasmo maschile, caratterizzata dalla ridotta, se non assente capacità del controllo eiaculatorio, disfunzione che danneggia singolo e coppia e, che rende spesso anemica e svuotata di significato la vita sessuale di chi ne soffre.

L’alessitimia, è invece caratterizzata dall’assenza di capacità di decodifica e di regolamentazione delle emozioni, da un deficit nell’ elaborazione cognitiva del vissuto emozionale. Dalla disamina di svariati casi clinici, è emerso che esiste una correlazione tra alessitimia e l’eiaculazione precoce. Da questi studi emerge la correlazione che le emozioni non verbalizzate e che non vengono espresse, scorreno via con il riflesso eiaculatorio.

Uno dei sentimenti predominanti correlato all’Eiaculazione Precoce è l’ambivalenza emozionale e l’aggressività repressa. Questi pazienti, a causa di traumi psicodinamici dovuti a storie di vita, familiari ed emozionali, tendono a relazionarsi con le donne, attraverso modalità sessuali violente ed aggressive; e l’eiaculare troppo velocemente rappresenta una chiara punizione e negazione al piacere delle loro partners.
La qualità della vita sessuale delle coppie con eiacualzione precoce  è notevolmente compromessa, sono coppie abitate da incomprensioni, pregresse e successive alla sintomatologia sessuale, da astio, acredine e sofferenza psichica.

L’eiaculazione precoce, se non trattata, esce dalla camera da letto, per insinuarsi in tutte le altre stanze della vita della coppia, spostando la vita sessuale dalla stanza dei giochi alla stanza del dovere coniugale.

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Eiaculazione precoce: onestà o bugia nell’Uomo

L’Eiaculazione precoce può essere un sintomo di onestà? In un certo senso, sì.

Può accadere che chi raggiunge l’orgasmo velocemente sia una persona che vuole godere a pieno della gioia del rapporto sessuale ma, siccome non conosce bene il funzionamento della propria risposta sessuale e del proprio corpo, non riesce a controllare l’Eiaculazione precoce né riesce a capire in cosa sta sbagliando.

È sincero nel rapporto con la sua partner e con se stesso, pensa alla situazione erotica che sta vivendo e vuole trarne il maggior piacere.

Ma facendo così, non rispetta il piacere sessuale della propria partner. Questo provoca problemi nel rapporto di coppia, così come si può leggere nel post Eiaculazione precoce. Crisi di coppia: causa o conseguenza?!?”

  • Chi non eiacula velocemente è sempre onesto? In un certo senso, no.

Molte persone adoperano trucchi

    per non eiaculare come ad esempio:

  1. pensare di essere in una situazione non eccitante o di essere in un luogo triste,
  2. fare i calcoli a memoria o ripassare nozioni di cultura generale. Ovviamente queste pratiche sono messe in atto per nobili cause, come far provare il piacere sessuale alla propria compagna, ma tante volte privano del proprio piacere chi le mette in pratica.

Per fortuna esistono soluzioni per combattere l’EP. Rimedi che possono dare un aiuto subito come l’utilizzo di preservativi ritardanti (a riguardo consiglio una visita su Comodo.it).

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Eiaculazione precoce. Crisi di coppia: causa o conseguenza?!?

L’Eiaculazione precoce può essere determinata dalla situazione di coppia e/o influire sulla coppia stessa, provocando emozioni diverse in lui e in lei (così come scritto nel post Eiaculazione precoce: Emozioni in lui e in lei”). È la classica situazione del cane che si morde la coda.

 

  • Una coppia con bassa intesa sessuale, in cui uno dei due oppure entrambi hanno difficoltà a parlare di sesso, può essere un terreno fertile per l’eiaculazione precoce.
    Può succedere infatti che se non si parla esplicitamente dei propri desideri e dei propri piaceri, la comunicazione passi attraverso i sottintesi.

Non parlare di un argomento come l’eiaculazione precoce, infatti, non significa non comunicare comunque sull’argomento.

Per esempio, se si è arrabbiati ma non si dice di essere arrabbiati, la rabbia verrà trasmessa comunque e avvertita dall’altro. Inoltre, se non si sfrutta l’occasione di parlare della propria rabbia, l’altro capirà quel che ha voglia di capire, creando sicuri fraintendimenti.

  • Può accadere anche che una buona intesa di coppia sia messa in crisi proprio dall’eiaculazione precoce.
    Un uomo che non riesce ad avere il controllo sul momento del proprio orgasmo può vivere il momento dell’intimità sessuale con ansia e vergogna anziché con serenità e piacere.

 

Come descritto nel post precedente “Emozioni legate all’Eiaculazione precoce”, l’ansia e la vergogna possono renderlo incapace di parlare del proprio problema con la compagna, generando così incomprensioni, fantasie di tradimenti e di perdita del desiderio.

 

L’eiaculazione precoce è un problema che non rovina solo il piacere sessuale, ma può incrinare il più forte rapporto di coppia. Quindi, bisogna correre ai ripari prima possibile attraverso strumenti di cura e terapia.

 

Ad esempio, l’ebook: “Eiaculazione Felice”.

 

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Eiaculazione precoce: Emozioni in lui e in lei

L’Eiaculazione precoce è un problema che provoca emozioni diverse nell’uomo e nella donna:

  • In lui
    Se non si riesce a controllare il momento del proprio orgasmo, prima di tutto ci si può sentire incapaci. Come si fa a dire alla propria compagna che non si è all’altezza? Bisogna buttare a terra per sempre il proprio orgoglio maschile? Tutto ciò potrebbe essere frustrante e mortificante.Tante volte il sesso non si dice ma si fa. Ciò si traduce nel cercare di dimostrare di essere all’altezza del proprio ruolo di maschio soltanto con l’azione, con la propria prestazione. Se poi la prestazione non è del livello che ci si era immaginati, magari si rimane in silenzio o si balbetta qualcosa, pestando sotto i piedi il proprio orgoglio.Avere un’Eiaculazione precoce una volta ogni tanto è una cosa normale. Se però ci si rende conto di non essere in grado di controllare il momento dell’eiaculazione, si finisce per vivere il rapporto sessuale con ansia.Solitamente la si chiama “ansia da prestazione” proprio perché si fonda sul bisogno di dimostrare in modo non verbale, con l’azione e con la prestazione, di essere all’altezza della propria mascolinità.

    Se non si riesce a eliminare l’ansia, il momento dell’intimità sessuale può essere vissuto negativamente. Può accadere che ci si rifiuti di rimanere in una situazione intima con la propria compagna e che cali il desiderio per l’aspetto sessuale.

  • In lei
    Quando il sesso è un una questione di coppia, qualsiasi cosa accada tra le lenzuola del letto (o tra gli interni in radica dell’automobile) influisce sia su di lui che su di lei.
    Qualche esempio:

  1. Quando l’uomo raggiunge l’orgasmo velocemente, la donna può complimentarsi con le proprie forme per aver saputo provocare un’eccitazione così forte nel proprio partner. Potrebbe succedere quindi che con una certa stima di sé, la donna preferisca abbracciare felicemente l’uomo (che intanto si dispera) che ha raggiunto l’orgasmo velocemente, tutta compiaciuta della sua bellezza.
  2. Se l’uomo soffre di Eiaculazione precoce, la donna potrebbe pensare di avere qualche problema con i tempi del proprio orgasmo, potrebbe pensare di non essere in grado di raggiungerlo o di non essere all’altezza del proprio uomo, autosvalutandosi.
  3. Oppure può accadere che la donna ritenga che la frequente incapacità dell’uomo di controllare l’eiaculazione sia dovuta all’egoismo e all’insensibilità del suo compagno. In questo caso può sentirsi abbandonata.
  4. La donna sicura di sé e senza dubbi sulla funzionalità del proprio corpo può vivere l’incapacità del proprio compagno come frustrante e non appagante, cercando la realizzazione sessuale con l’autoerotismo o all’esterno della coppia.

Eiaculare precocemente è un problema reale per l’uomo e comporta conseguenze gravi anche per la coppia.

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Eiaculazione precoce, quando la causa è psicologica!

Come sappiamo bene, l’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale molto comune che colpisce 1 uomo su 5, ma di difficile definizione o meglio di più definizioni e tipologie.  Nelle ultime ricerche, sono stati scartati vecchi criteri che si basavano sulla durata temporale del rapporto o che specificavano un numero minimo di penetrazioni. L’American Psychiatric Association ha definito l’eiaculazione precoce come quando l’orgasmo giunge in maniera inadeguata rispetto al criterio di “ragionevole controllo volontario”, considerando fattori come l’età, l’emozione data dal partner, la frequenza e la durata del coito.

La fase eiaculatoria (la raggiunta dell’orgasmo e la fuoriuscita dello sperma), intesa come momento finale di un rapporto sessuale, risente di diverse influenze:

  • Ambientali: intese come le condizioni e il luogo in cui si svolge il rapporto sessuali
  • Relazionali: intese come le caratteristiche della relazione di coppia
  • Psichiche e somatiche

Le cause dell’Eiaculazione Precoce possono essere divise in due fattori:

  1. fattori organici
  2. fattori non organici

Tra i fattori organici, i più importanti:

  1. urologici, quali brevità del frenulo prepuziale (il frenulo è la striscia di pelle posta sulla parte inferiore del glande e che lo unisce al prepuzio, cioè alla pelle che ricopre il glande quando il pene non è in erezione);
  2. una fimosi non serrata, cioè un difficoltoso ma possibile scorrimento del prepuzio sul glande, di modo che questo sia comunque scoperto quando il pene è in erezione;
  3. ma anche prostatiti.

Tra i fattori non organici:

  1. coscienza fortemente turbata nel momento più alto dell’eccitazione sessuale;
  2. l’associazione tra l’eccitazione ed alti livelli di ansia di difesa come una rimozione delle sensazioni erotiche. Questo tipo di difesa interferisce con i normali processi di apprendimento del controllo dell’eiaculazione;
  3. ansia legata alla prestazione sessuale come paura di eiaculare troppo presto o di perdere l’erezione;

In un’ottica Darwiniana, i nostri progenitori erano “programmati” per raggiungere l’eiaculazione e l’orgasmo in poco tempo, poiché l’attività sessuale era vissuta come un momento di
estrema vulnerabilità e concepita solo per la continuazione della specie, senza tener presente il piacere sessuale dell’orgasmo.  L’eiaculazione in tempi rapidi, quindi, era un’assoluta necessità per evitare pericoli.
Il modo in cui viene avvertita e vissuta l’attività sessuale varia nel tempo, e ciò è vero anche per l’eiaculazione. Attualmente nel mondo occidentale, dopo una fase di “consumismo orgasmico”, in cui si tendeva al rapporto più rapido, si è diffusa la ricerca di un’eiaculazione tardiva per poter portare all’orgasmo il proprio partner. Sempre in occidente, soprattutto per influenze religiose, la cultura di massa prevedeva che la donna non raggiungesse l’orgasmo e che, addirittura, non trovasse gradevole l’attività sessuale: in un simile contesto una eiaculazione precoce poteva risultare utile per l’equilibrio sessuale della coppia; in altre culture, ad esempio in alcune popolazioni africane, la propria virilità è dimostrata più con il numero di rapporti sessuali consecutivi che con il tempo necessario per raggiungere l’orgasmo.

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