Eiaculazione precoce: Emozioni in lui e in lei

L’Eiaculazione precoce è un problema che provoca emozioni diverse nell’uomo e nella donna:

  • In lui
    Se non si riesce a controllare il momento del proprio orgasmo, prima di tutto ci si può sentire incapaci. Come si fa a dire alla propria compagna che non si è all’altezza? Bisogna buttare a terra per sempre il proprio orgoglio maschile? Tutto ciò potrebbe essere frustrante e mortificante.Tante volte il sesso non si dice ma si fa. Ciò si traduce nel cercare di dimostrare di essere all’altezza del proprio ruolo di maschio soltanto con l’azione, con la propria prestazione. Se poi la prestazione non è del livello che ci si era immaginati, magari si rimane in silenzio o si balbetta qualcosa, pestando sotto i piedi il proprio orgoglio.Avere un’Eiaculazione precoce una volta ogni tanto è una cosa normale. Se però ci si rende conto di non essere in grado di controllare il momento dell’eiaculazione, si finisce per vivere il rapporto sessuale con ansia.Solitamente la si chiama “ansia da prestazione” proprio perché si fonda sul bisogno di dimostrare in modo non verbale, con l’azione e con la prestazione, di essere all’altezza della propria mascolinità.

    Se non si riesce a eliminare l’ansia, il momento dell’intimità sessuale può essere vissuto negativamente. Può accadere che ci si rifiuti di rimanere in una situazione intima con la propria compagna e che cali il desiderio per l’aspetto sessuale.

  • In lei
    Quando il sesso è un una questione di coppia, qualsiasi cosa accada tra le lenzuola del letto (o tra gli interni in radica dell’automobile) influisce sia su di lui che su di lei.
    Qualche esempio:

  1. Quando l’uomo raggiunge l’orgasmo velocemente, la donna può complimentarsi con le proprie forme per aver saputo provocare un’eccitazione così forte nel proprio partner. Potrebbe succedere quindi che con una certa stima di sé, la donna preferisca abbracciare felicemente l’uomo (che intanto si dispera) che ha raggiunto l’orgasmo velocemente, tutta compiaciuta della sua bellezza.
  2. Se l’uomo soffre di Eiaculazione precoce, la donna potrebbe pensare di avere qualche problema con i tempi del proprio orgasmo, potrebbe pensare di non essere in grado di raggiungerlo o di non essere all’altezza del proprio uomo, autosvalutandosi.
  3. Oppure può accadere che la donna ritenga che la frequente incapacità dell’uomo di controllare l’eiaculazione sia dovuta all’egoismo e all’insensibilità del suo compagno. In questo caso può sentirsi abbandonata.
  4. La donna sicura di sé e senza dubbi sulla funzionalità del proprio corpo può vivere l’incapacità del proprio compagno come frustrante e non appagante, cercando la realizzazione sessuale con l’autoerotismo o all’esterno della coppia.

Eiaculare precocemente è un problema reale per l’uomo e comporta conseguenze gravi anche per la coppia.

Per fortuna esistono soluzioni per combatterla. Rimedi che possono dare un aiuto subito come l’utilizzo di preservativi ritardanti (a riguardo consiglio una visita su Comodo.it).

Ma allo stesso tempo, per chi soffre di questa disfunzione da tanto tempo può essere utile un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice.

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Eiaculazione precoce: piaga della sessualità moderna

Secondo alcuni studi, le cause scatenanti dell’eiaculazione precoce sono le cattive abitudini di molti adolescenti. Molti uomini si ritrovano a soffrire di questa patologia perché da giovani hanno assunto comportamenti errati. Alcuni studi dimostrano che tra i primi ci sono soprattutto coloro i quali da giovani erano soliti masturbarsi in bagno. Questo comportamento può generare ansia che, con il passare del tempo, si traduce in una perdita di controllo sull’eiaculazione stessa. Dagli stessi studi emerge che sono meno affetti da questa patologia coloro che hanno dichiarato di masturbarsi a letto, con calma e senza stress o ansie di nessun tipo.

La Masturbazione fatta in fretta senza conoscere il proprio corpo non fa scoprire all’adolescente il giusto funzionamento dei muscoli che controllano il riflesso eiaculatore (Esercizi Kegel). Si stima che oggi circa il 30% degli uomini sia incapace di gestire il proprio riflesso eiaculatorio.

Conoscere il proprio corpo, anche attraverso la masturbazione permette di combattere l’eiacualzione precoce. Per questo nasce EiaculazioneFelice.it un sistema per il cambiamento permanente senza l’utilizzo di farmaci e veleni.

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Eiaculazione Precoce: Esercizi Kegel come soluzione!

Gli esercizi Kegel sono un’altra possibile soluzione per combattere l’Eiaculazione Precoce,  sono stati studiati per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico (chiamati anche i muscoli PC). Possono essere utili per gli uomini che soffrono di incontinenza o che non hanno il controllo dell’eiaculazione quindi soffrono di eiaculazione precoce e sono indicati anche come metodo per variare l’intensità dell’orgasmo.

Come eseguire gli esercizi Kegel

1. Iniziate con il localizzare il vostro muscolo PC
Molte persone cominciano ad eseguire gli esercizi Kegel ma in realtà stanno comprimendo il muscolo sbagliato. Prima di iniziare gli esercizi, assicuratevi di sapere dove si trova il vostro muscolo PC.

2. Esercizio Kegel di compressione: iniziate lentamente, trovate la vostra linea di base.
L’esercizio di base può essere eseguito ovunque e in ogni momento della giornata.
Iniziate comprimendo semplicemente i vostri muscoli PC più che potete e teneteli in tensione per 3-5 secondi, poi rilasciateli e rilassate per 5 secondi. Badate a quante volte riuscite a eseguire l’esercizio prima di sentire il muscolo interessato che comincia ad affaticarsi.

3. Esercizi Kegel di compressione: i set di ripetizioni
I vostri esercizi Kegel saranno più efficaci e produrranno il massimo dell’impatto se effettuerete molte ripetizioni. Decidete da soli per quanto tempo riuscite a tenere il muscolo in tensione prima di rilasciarlo, ma non vi sforzate troppo le prime volte.

4. Sviluppo della forza con gli esercizi Kegel
Una volta trovata la vostra linea base, eseguite gli esercizi e ogni due giorni aumentate sia la durata della compressione che il numero degli esercizi per ripetizione. Come linea guida, ponetevi l’obiettivo di riuscire a mantenere il muscolo PC in tensione per dieci secondi.

5. Eseguire gli esercizi Kegel tre o quattro volte al giorno
Cercate di prendervi tre o quattro momenti durante la giornata per eseguire gli esercizi Kegel. Cercate di eseguire dieci ripetizioni per sessione, mantenendo ogni volta la compressione per dieci secondi.

6. Variate l’intensità e la durata degli esercizi Kegel
Potete anche cercare di variare l’intensità della compressione e i tempi di compressione in ogni set di esercizi. Una volta in grado di eseguire gli esercizi in modo corretto, potete cominciare a eseguire un set di esercizi in cui effettuerete una rapida sequenza di compressioni e rilasci.

7. Eseguite gli esercizi Kegel mentre vi masturbate e mentre fate sesso con il vostro partner

Quando vi sentite pronti, incorporate gli esercizi Kegel nella masturbazione. Eseguiteli mentre vi state eccitando, prima di raggiungere un orgasmo e, se ci riuscite, anche durante l’orgasmo stesso. Potrete notare che gli esercizi Kegel cambiano il modo in cui sperimentate la vostra esperienza orgasmica.

Suggerimenti:

1. Isolate il muscolo PC mentre eseguite gli esercizi Kegel
Evitate di contrarre i muscoli addominali e delle cosce, come pure di comprimere solamente il muscolo dello sfintere. Concentratevi sulla respirazione e cercate di mantenervi in uno stato di rilassamento; contraete solamente i muscoli PC che state usando. Cercate di non contrarre tutto il corpo.

2. Trovare il tempo per eseguire gli esercizi Kegel
Non è necessario dedicare troppo tempo agli esercizi Kegel.

3. Non esagerate con gli esercizi Kegel
È importante eseguire gli esercizi gradualmente e prestare attenzione al proprio corpo. Se provate dolore o fastidio, vi state spingendo troppo in là. Attenti perché  potreste stirare i muscoli e aggravare un problema già esistente, invece di risolverlo.

Questi esercizi sono presenti nei programmi per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice”.

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Cos’è l’eiaculazione precoce?

Le idee e definizioni sono tante, ad esempio per gli studiosi si parla di Eiaculazione precoce:

  • se si eiacula prima di quando lo si ritiene opportuno;
  • quando si eiacula prima dei 2 minuti;
  • se non si raggiungono le 15 spinte pelviche;
  • se la durata del rapporto non è sufficiente a far raggiungere l’orgasmo alla compagna.Dal punto di vista dell’ “eiaculatore precoce” si tratta invece di mancanza di controllo sull’eiaculazione, ovvero di incapacità di gestire il momento in cui eiaculare.
    Tale difficoltà è associata a sentimenti di inadeguatezza, ansia, sconforto, vergogna e imbarazzo.Eiaculazione Precoce è l’etichetta diagnostica utilizzata per individuare una serie di situazioni a diversa eziologia e a diversa fenomenologia, che vanno dalla cosiddetta eiaculazione ante portam (prima della penetrazione) al coito di durata insufficiente a permettere la soddisfazione sessuale femminile.

Questo problema sessuale coinvolge inevitabilmente la sfera relazionale e affettiva della persona in un circuito del tipo “cane che si morde la coda” in cui lo scarso controllo eiaculatorio mina gli aspetti emotivi e/o relazionali della coppia e questi, a loro volta, insidiano la capacità di controllare l’eiaculazione.

Ufficialmente l’Eiaculazione precoce viene fatta rientrare nei disturbi della sessualità maschile (DSM IV) ed è definita come:

  • A. persistente o ricorrente: eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri. Il medico deve tenere conto dei fattori che influenzano la durata della fase di eccitazione, come l’età, la novità del partner sessuale e della situazione e la frequenza recente dell’attività sessuale;
  • B. l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali;
  • C. l’eiaculazione precoce non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (p.e., astinenza da oppiacei).

L’Eiaculazione precoce non può essere considerata una malattia. Ma può avere delle cause fisiche, in questo caso è la conseguenza di una malattia. Rivolgendocisi ad un medico si possono escludere le cause fisiche.

Rientra nei quadri descritti nei manuali medici e psicologici sotto la voce dei disturbi della sessualità quindi gli esperti in materia sono i professionisti del sistema sanitario.

Curare” questo disturbo della sfera sessuale con dei farmaci è un approccio sbagliato poiché l’incapacità di controllare l’eiaculazione non è né un virus né un batterio.

La rapidità del riflesso eiaculatorio è comune in tutto il mondo ma la sua problematizzazione è frutto del modo di pensare della nostra società.

Si può imparare ad avere un maggior controllo sulla propria eiaculazione cambiando il modo di pensaree imparando a conoscere il proprio corpo.

A tale scopo nasce un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice“.

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Eiaculazione precoce, quando la causa è psicologica!

Come sappiamo bene, l’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale molto comune che colpisce 1 uomo su 5, ma di difficile definizione o meglio di più definizioni e tipologie.  Nelle ultime ricerche, sono stati scartati vecchi criteri che si basavano sulla durata temporale del rapporto o che specificavano un numero minimo di penetrazioni. L’American Psychiatric Association ha definito l’eiaculazione precoce come quando l’orgasmo giunge in maniera inadeguata rispetto al criterio di “ragionevole controllo volontario”, considerando fattori come l’età, l’emozione data dal partner, la frequenza e la durata del coito.

La fase eiaculatoria (la raggiunta dell’orgasmo e la fuoriuscita dello sperma), intesa come momento finale di un rapporto sessuale, risente di diverse influenze:

  • Ambientali: intese come le condizioni e il luogo in cui si svolge il rapporto sessuali
  • Relazionali: intese come le caratteristiche della relazione di coppia
  • Psichiche e somatiche

Le cause dell’Eiaculazione Precoce possono essere divise in due fattori:

  1. fattori organici
  2. fattori non organici

Tra i fattori organici, i più importanti:

  1. urologici, quali brevità del frenulo prepuziale (il frenulo è la striscia di pelle posta sulla parte inferiore del glande e che lo unisce al prepuzio, cioè alla pelle che ricopre il glande quando il pene non è in erezione);
  2. una fimosi non serrata, cioè un difficoltoso ma possibile scorrimento del prepuzio sul glande, di modo che questo sia comunque scoperto quando il pene è in erezione;
  3. ma anche prostatiti.

Tra i fattori non organici:

  1. coscienza fortemente turbata nel momento più alto dell’eccitazione sessuale;
  2. l’associazione tra l’eccitazione ed alti livelli di ansia di difesa come una rimozione delle sensazioni erotiche. Questo tipo di difesa interferisce con i normali processi di apprendimento del controllo dell’eiaculazione;
  3. ansia legata alla prestazione sessuale come paura di eiaculare troppo presto o di perdere l’erezione;

In un’ottica Darwiniana, i nostri progenitori erano “programmati” per raggiungere l’eiaculazione e l’orgasmo in poco tempo, poiché l’attività sessuale era vissuta come un momento di
estrema vulnerabilità e concepita solo per la continuazione della specie, senza tener presente il piacere sessuale dell’orgasmo.  L’eiaculazione in tempi rapidi, quindi, era un’assoluta necessità per evitare pericoli.
Il modo in cui viene avvertita e vissuta l’attività sessuale varia nel tempo, e ciò è vero anche per l’eiaculazione. Attualmente nel mondo occidentale, dopo una fase di “consumismo orgasmico”, in cui si tendeva al rapporto più rapido, si è diffusa la ricerca di un’eiaculazione tardiva per poter portare all’orgasmo il proprio partner. Sempre in occidente, soprattutto per influenze religiose, la cultura di massa prevedeva che la donna non raggiungesse l’orgasmo e che, addirittura, non trovasse gradevole l’attività sessuale: in un simile contesto una eiaculazione precoce poteva risultare utile per l’equilibrio sessuale della coppia; in altre culture, ad esempio in alcune popolazioni africane, la propria virilità è dimostrata più con il numero di rapporti sessuali consecutivi che con il tempo necessario per raggiungere l’orgasmo.

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