Eiaculazione Precoce: Le controindicazioni dei farmaci

Il farmaco più usato nella cura dell’Eiaculazione Precoce è il Priligy. Nell’ultimo periodo è stato inventato uno spray che sembra fare un ulteriore passo in avanti, il PSD502.

Questi due farmaci hanno però enormi e pericolose controindicazioni.

Priligy:

Gli effetti collaterali del Priligy sono nausea,senso di vertigine, cefalea e diarrea.

Altri effetti indesiderati comprendono:

1. Facile irritazione, aggressività e ansia,
2. Mal di stomaco e sudore sul corpo,
3. Un ronzio nelle orecchie, congestione nasale e visione offuscata,
4. Aumento della pressione sanguigna,
5. Indigestione e secchezza delle fauci.

Effetti indesiderati meno comuni come:

1. battito cardiaco lento o un aumento di battito cardiaco 2. confusione, poca chiarezza, depressione e nervosismo
3. Impossibilità di raggiungere l’orgasmo
4. Sensazione di pressione del sangue bassa o alta pressione del sangue sapore anomalo o un sapore amaro in   bocca.

Controindicazioni del Priligy

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Condizioni patologiche significative a carico del cuore come:

* Insufficienza cardiaca (NYHA classe II-IV)

* Anomalie della conduzione (blocco AV di secondo o terzo grado o sindrome del seno malato) non trattate con pacemaker permanente

* Cardiopatia ischemica significativa

* Cardiopatia valvolare significativa.

Trattamento concomitante con inibitori delle mono-amino-ossidasi (IMAO), o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con un IMAO. Analogamente, non deve essere somministrato alcun IMAO entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy (vedere paragrafo 4.5).

Trattamento concomitante con tioridazina, o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con tioridazina. Analogamente, tioridazina non deve essere somministrata entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy.

Trattamento concomitante con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors -SSRI), inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (serotonin−norepinephrine reuptake inhibitors -SNRI), antidepressivi triciclici (tricyclic antidepressants – TCA) o altri prodotti medicinali/erboristici ad effetto serotoninergico o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con questi prodotti medicinali/erboristici.

Analogamente, questi prodotti medicinali/erboristici non devono essere somministrati entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy.

Trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4 come ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, nefazodone, nelfinavir, atazanavir.

Disfunzione epatica di grado moderato e grave.

Inoltre, Priligy è indicato solo in uomini affetti da EP. Non è stato accertato il profilo di sicurezza e non esistono dati sugli effetti del ritardo dell’eiaculazione in uomini non affetti da EP.

Impiego con droghe ad uso ricreativo (recreational drugs)

È necessario informare i pazienti di non assumere Priligy (recreational drugs).

Le droghe ad uso ricreativo con attività serotoninergica come chetamina, metilendiossimetamfetamina (MDMA) e dietilammide dell’acido lisergico (lysergic acid dietdylamide -LSD) possono portare a reazioni potenzialmente gravi se associate a Priligy.

Queste reazioni comprendono, a titolo esemplificativo ma non limitativo, aritmia, ipertermia esindrome serotoninergica. L’impiego di Priligy con droghe ricreative aventi proprietà sedative, come per esempio i narcotici e le benzodiazepine, può aumentare ulteriormente la sonnolenza e i capogiri.

L’associazione di alcool e dapoxetina può aumentare gli effetti neurocognitivi dell’alcool e può anche accrescere gli eventi avversi neurocardiogeni come la sincope, aumentando pertanto il rischio di lesioni accidentali. Si raccomanda quindi ai pazienti di evitare di bere alcool durante il trattamento con Priligy.

La frequenza della sincope, descritta come perdita di conoscenza, variava in base alla popolazione studiata ed è risultata compresa fra 0,06% (30 mg) e 0,23% (60 mg) per i soggetti arruolati negli studi clinici di Fase 3 controllati con placebo e 0,64% (tutte le dosi analizzate insieme) per gli studi di Fase 1 condotti su volontari sani non affetti da EP.

Sintomi potenzialmente prodromici come nausea, capogiri/sensazione di stordimento e diaforesi sono stati segnalati con maggior frequenza fra i pazienti trattati con Priligy rispetto a quelli del gruppo placebo.

Se il paziente avverte i possibili sintomi prodromici, deve immediatamente distendersi in modo che la testa sia più bassa del resto del corpo o sedersi con la testa fra le ginocchia fino a che i sintomi non scompaiano e prestare attenzione alle situazioni in cui potrebbe causare danni, comprese la guida e la conduzione di macchinari pericolosi, qualora si manifestassero sincope o altri effetti sul SNC .

Prima di iniziare la terapia, è necessario eseguire un test ortostatico. In caso di anamnesi positiva per reazione ortostatica (documentata o sospetta), è necessario evitare il trattamento con Priligy.

Negli studi clinici è stata segnalata la comparsa di ipotensione ortostatica. Priligy deve essere prescritto con cautela nei pazienti che assumono prodotti medicinali con proprietà di vasodilatazione (come antagonisti dei recettori alfa adrenergici, nitrati, inibitori della PDE5), a causa di una possibileriduzione della tolleranza ortostatica.

Si consiglia cautela nei pazienti che assumono inibitori moderati del CYP3A4 e la dose deve essere limitata a 30 mg .

Si raccomanda cautela se si aumenta la dose a 60 mg nei pazienti che assumono potenti inibitori del CYP2D6 o se si aumenta la dose a 60 mg nei pazienti noti per appartenere al genotipo dei metabolizzatori lenti del CYP2D6, poiché questo può aumentare l’esposizione al farmaco e quindi l’incidenza e la gravità degli eventi avversi dose-dipendenti.

Rispetto al placebo, gli antidepressivi, compresi gli SSRI, hanno aumentato il rischio di pensieri suicidie di tendenze suicide negli studi a breve termine condotti in bambini ed adolescenti affetti da disturbo depressivo maggiore (DDM) e da altri disturbi psichiatrici.

Priligy non deve essere somministrato a pazienti con anamnesi positiva per mania/ipomania o disturbo bipolare e deve essere interrotto in quei pazienti che sviluppano i sintomi di questi disturbi.

A causa della capacità potenziale degli SSRI di ridurre la soglia convulsiva, Priligy deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano crisi convulsive ed evitato nei pazienti con epilessia instabile. I pazienti affetti da epilessia controllata devono essere attentamente monitorati.

Priligy non deve essere impiegato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Gli uomini con segni e sintomi depressivi di base, devono essere valutati prima di prescrivere loro il trattamento con Priligy, per escludere disturbi depressivi non diagnosticati. Il trattamento concomitante di Priligy e antidepressivi, fra cui gli SSRI e i SNRI, è controindicato.

Con gli SSRI sono state segnalate emorragie anomale. È pertanto necessario prestare attenzione nei pazienti che assumono Priligy, soprattutto in associazione a prodotti medicinali noti per esercitare un effetto sulla funzione piastrinica (p.es., antipsicotici atipici e fenotiazine, acido acetilsalicilico, farmaci antiinfiammatori non steroidei [FANS], antiaggreganti piastrinici) o anticoagulanti (p.es., warfarin), così come nei pazienti con un’anamnesi positiva per emorragie o disturbi della coagulazione.

L’uso di Priligy non è raccomandato nei pazienti affetti da disfunzione renale grave e si raccomanda cautela nei pazienti con disfunzione renale di grado lieve o moderato.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

Oltre al priligy e ora in vendita Il PSD502 (uno spray con lidocaina e prilocaina).

Questo spray unisce ai benefici ha anche alcune controindicazioni, come: d esempio

1. disfunzioni erettili nell’uomo,

2. ma anche problemi relativi all’apparato sessuale femminile.

Tutti questi farmaci non sono però una definizione definitiva al problema. Eliminano solo  sintomi per il periodo dell’assunzione.

Ma come si può leggere le controindicazioni sono talmente tali e pericolose che sarebbe molto meglio evitarli.

Per risolvere in maniera definitiva e senza l’assunzione di farmaci, il problema dell’Eiaculazione Precoce vi sono programmi per il cambiamento permanente come:

EiaculazioneFelice.com

Se vuoi conoscere tutti i segreti del piacere femminile, clicca qui e non farti scappare questa fantastica offerta…

Eiaculazione precoce: Le problematiche associate

  • Disfunzione erettile (o impotenza)
    L’Eiaculazione precoce può essere correlata alla Disfunzione Erettile (o impotenza).La disfunzione erettile si manifesta come ultima fase di un processo in cui l’ansia da prestazione, accorciando la durata del coito, fa vivere l’esperienza sessuale e l’idea stessa di un rapporto sessuale con l’aspettativa che tutto andrà male (Anticipazione Negativa, diversa dalla situazione dell’eiaculatore onesto, così come scritto nel post precedente “Eiaculazione precoce: onestà o bugia nell’Uomo”).L’iperattenzione alla propria erezione e all’anticipazione negativa non permette la normale erezione del pene.

    Questo evento mette la persona in condizione di evitare il rapporto sessuale di breve durata, in quanto generatore di sentimenti di vergogna e inadeguatezza.

    In questi casi la disfunzione erettile si autorinforza poiché è la soluzione ad un problema di Eiaculazione precoce.

  • Calo del desiderio
    L’Eiaculazione precoce può essere legata anche al Calo del desiderio.

Per prevenire l’ansia da prestazione, l’angoscia e la vergogna che derivano da    un rapporto giudicato troppo breve, la persona può ricorrere all’evitamento  dell’intimità o del rapporto sessuale.

  • Questa è ancora una volta un tentativo di soluzione e come tale si autorinforza.

Oggi grazie a lavoro di studiosi e ricercatori l’E.P. ha trovato diverse soluzioni e rimedi, ad esempio:

  1. Un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice.
  2. In altri casi, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

Se vuoi conoscere tutti i segreti del piacere femminile, clicca qui e non farti scappare questa fantastica offerta…

Ritardare l’eiaculazione: metodi e trucchi

Sono tantissimi gli uomini che cercano qualche trucco per ritardare il proprio orgasmo. Ecco una lista (ironica quanto reale).

  1. Tra i più famosi, la distrazione triste: si pensa all’interrogazione di matematica, al proprio capo, ad un amico brutto, alla morte del gatto. Questo metodo permette di fermare l’eccitazione per tutto il tempo necessario. Effetti negativi: si arriva all’orgasmo molto tristi e non si può spiegare alla partner il motivo.
  2. La variante per situazioni troppo eccitanti è la distrazione “splatter”: pensare al maiale sgozzato, alla cacca del cane da raccogliere, a tutte le scene di film horror che si riescono a ricordare. Questo trucco permette indubbiamente di fermare bruscamente l’eccitazione ogni volta che si sta perdendo il controllo. Effetti negativi: una fantasia troppo cruenta può ammazzare definitivamente l’erezione lasciando l’uomo nella solita impossibilità di spiegare alla partner cosa sia potuto accadere.
  3. Un’altra variante è la distrazione ossessiva: durante il rapporto sessuale si possono ripetere le tabelline al contrario, si possono ripetere le formazioni di tutte le squadre di serie A dal 1980 fino ad oggi, si può progettare il nuovo motore Ferrari. Questo trucco permette di mantenere un costante disinteresse per la propria partner e per il piacere sessuale ma in compenso dà vita a geni della matematica, dell’ingegneria e di cultura generale.
  4. Premere tra l’ano e lo scroto. Ciò permette di impedire meccanicamente l’eiaculazione. Siccome è una mossa difficile da attuare durante la penetrazione e siccome l’uso frequente di questa tecnica può dare complicazioni all’apparato urogenitale, è una tecnica sconsigliata.
  5. Premere l’asta del pene per diminuire l’eccitazione. Poiché strozzare il pene arresta momentaneamente l’afflusso di sangue al suo interno, questa tecnica permette di abbassare per qualche secondo l’eccitazione. Questo trucco è noto fin dai primi sessuologi dell’età contemporanea, Masters & Johnson, con il nome di squeeze, ovvero spremitura. Va praticato molto prima del punto di non ritorno. Effetti negativi: senza una giusta spiegazione, la partner potrebbe chiedersi cosa state facendo.
  6. Masturbarsi prima dell’appuntamento sessuale. Questo trucco permette a molti di essere più sereni nel controllo eiaculatorio ma va bene solo per i giovanissimi che hanno un periodo refrattario molto breve. Effetti negativi: presentarsi dall’amata con una cera non proprio riposata.
  7. Adottare posizioni più comode come quella con lei sopra a cavalcioni e lui sotto.
  8. Usare preservativi ritardanti con anestetico.

Il metodo cinese per non venire subito

Wu Hsien (tratto da Il Tao dell’Amore, di Jolan Chang) fornisce gli antichi consigli cinesi per controllare l’eiaculazione. Curiosi ed interessanti, certo, ma come si fa a chiedere ad una donna “hai la vagina stretta?” quando la si sceglie? Ecco il senso di quanto Wu Hsien suggerisce:

  1. Il principiante non deve farsi prendere troppo dall’eccitazione.
  2. Chi è alle prime esperienze dovrebbe cominciare con una donna non troppo bella e con la vagina non stretta per imparare il controllo dell’eiaculazione. In questo modo può gestire la sua eccitazione.
  3. Chi è alle prime esperienze amorose dovrebbe penetrare lentamente e ritirarsi velocemente.
  4. Potrebbe cominciare con tre spinte superficiali e una profonda, ripetendo questa modalità per 81 volte.
  5. Se crede di star perdendo il controllo dell’eiaculazione, deve ritirare il suo pene dalla vagina e rimanere con la punta inserita solo per 3 cm, aspettare che l’eccitazione cali e poi riprendere con il ritmo precedente.
  6. La fase successiva è quella delle cinque spinte superficiali e una profonda.
  7. Il livello successivo è portare le spinte superficiali a nove e poi una profonda.
  8. Come ultima cosa, Wu Hsien suggerisce di essere pazienti.

 

Oltre a queste tecniche squallide, vi sono altri modi per curare l’Eiaculazione precoce, come:

 

  1. un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice“.
  2. Mentre, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

Se vuoi conoscere tutti i segreti del piacere femminile, clicca qui e non farti scappare questa fantastica offerta…

Eiaculazione Precoce: cosa può fare la donna!

L’Eiaculazione Precoce è un problema che colpisce non solo chi ne soffre.

In un rapporto di coppia, spesso l’apporto emozionale e la condivisione del problema con la compagna ha grande importanza per risolvere il problema dell’Eiaculazione Precoce.

Cosa può fare la compagna per aiutare il suo compagno.

Ecco una serie di utili consigli:

1. Riconosci che esiste un problema, chiamato Eiaculazione Precoce, e considera la relazione di coppia dal tuo punto di vista.

2. Rifletti sulla tua sessualità, soprattutto quanto e come è cambiata nell’incontro con un partner che soffre di Eiaculazione Precoce.

3. Esplora le sensazioni del tuo partner in relazione all’Eiaculazione Precoce, “ascoltando” anche il suo silenzio e dimostrandoti accogliente.

4. Evita di mettere in campo sentimenti negativi, affronta il senso di colpa e cerca di controllare l’aggressività.

5. Documentati in modo adeguato, per migliorare la tua capacità di comunicare e per potenziare le risorse nell’attesa.

6. Trova il momento giusto per parlarne, in uno scenario che trasmetta calma e senso di intimità.

7. Parla con onestà al tuo partner delle difficoltà che stai incontrando nel parlargli di Eiaculazione Precoce.

8. Cercate di realizzare davvero, entrambi, che un problema condiviso è già mezzo risolto e che l’Eiaculazione Precoce non ha messo in discussione la forza della coppia.

9. Condividi le emozioni con il tuo partner, per trovare una chiave di lettura comune e mettere in atto delle strategie che vi coinvolgano nel tempo.

10. Convinci il tuo partner a cercare la soluzione migliore al suo problema. Cerca poi di essere parte integrante del suo percorso di guarigione.

Fortunatamente, oggi è possibile trovare soluzioni e rimedi a questo problema, ad esempio:

  1. quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”;
  2. mentre per un problema permanente che si ripete da lungo tempo, nasce un programma per il cambiamento permanente comeEiaculazione Felice“.

Se vuoi conoscere tutti i segreti del piacere femminile, clicca qui e non farti scappare questa fantastica offerta…

Eiaculazione precoce: onestà o bugia nell’Uomo

L’Eiaculazione precoce può essere un sintomo di onestà? In un certo senso, sì.

Può accadere che chi raggiunge l’orgasmo velocemente sia una persona che vuole godere a pieno della gioia del rapporto sessuale ma, siccome non conosce bene il funzionamento della propria risposta sessuale e del proprio corpo, non riesce a controllare l’Eiaculazione precoce né riesce a capire in cosa sta sbagliando.

È sincero nel rapporto con la sua partner e con se stesso, pensa alla situazione erotica che sta vivendo e vuole trarne il maggior piacere.

Ma facendo così, non rispetta il piacere sessuale della propria partner. Questo provoca problemi nel rapporto di coppia, così come si può leggere nel post Eiaculazione precoce. Crisi di coppia: causa o conseguenza?!?”

  • Chi non eiacula velocemente è sempre onesto? In un certo senso, no.

Molte persone adoperano trucchi

    per non eiaculare come ad esempio:

  1. pensare di essere in una situazione non eccitante o di essere in un luogo triste,
  2. fare i calcoli a memoria o ripassare nozioni di cultura generale. Ovviamente queste pratiche sono messe in atto per nobili cause, come far provare il piacere sessuale alla propria compagna, ma tante volte privano del proprio piacere chi le mette in pratica.

Per fortuna esistono soluzioni per combattere l’EP. Rimedi che possono dare un aiuto subito come l’utilizzo di preservativi ritardanti (a riguardo consiglio una visita su Comodo.it).

Ma allo stesso tempo, per chi soffre di questa disfunzione da tanto tempo può essere utile un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice.

Se vuoi conoscere tutti i segreti del piacere femminile, clicca qui e non farti scappare questa fantastica offerta…

1 2 3 4